Quando la morte ha un odore dolce

Protagonista assoluto il caldo torrido del Messico. Il calore del sole che "continua anche con il buio". Scritta da Guillermo Arriaga, Un dolce odore di morte, è una storia dal ritmo lento, dal sapore di terra e polvere e birra, mescolate a sudore. Una storia torbida, dove la verità sembra non importare a nessuno. Onore, passione, amore, vendetta, paura, corruzione, infedeltà coniugale e, soprattutto, il dolce odore della morte che aleggia sul villaggio di Loma Grande. Senza fine.
C'è una ragazza morta in un campo di saggina. Ramón è il primo ad arrivare sul posto e la riconosce: è Adela, la ragazza della quale è segretamente innamorato. Adela è stata assassinata. Gli altri abitanti del villaggio accorrono. Si diffonde la voce che la morta sia la fidanzata di Ramón. La voce non viene smentita. E' la prima di una serie di menzogne che avvelenano l'aria bollente di Loma Grande, innescando una reazione a catena che, sotto lo sguardo pigro e impotente delle istituzioni locali, porterà altra violenza e ancora morte.
Un noir insolito e accattivante dallo sceneggiatore di Amores Perros e 21 grammi.
 
"E' notte. Il caldo sembra non concedere alcuna tregua. Nemmeno la polvere. Caldo e polvere si appiccicano ai corpi. Le pelli sudano terra. Mulinelli di tafani e zanzare fluttuano nell'aria immobile e bollente. Ronzano vicino alle orecchie, pungendo implacabili. Tre coyote ululano sul monte. I serpenti a sonagli si contorcono sulla ghiaia ardente dei sentieri. Le bestie si rifugiano sotto le acacie per sfuggire al calore del sole, che continua anche con il buio. In lontananza il fiume e il suo placido muggito. E il caldo, il maledetto caldo, che sottomette ogni cosa." (p.57)

Quando la morte ha un odore dolceultima modifica: 2005-07-04T12:48:29+02:00da kjria
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