Atonement

F. dice che leggo troppo in fretta, che i libri li divoro. In realtà non è sempre così. Dipende dai libri, dalle storie, dalla mia stanchezza, dai miei impegni.
E, comunque, certi libri devono essere letti tutti d'un fiato. Perché in questo modo la storia diventa viva, le parole si trasformano in carne e sangue, e mi pulsano dentro. Io e loro, una cosa sola. L'atto di leggere è intimo come un amplesso; è un atto fisico e passionale. E, come un orgasmo, non dovrebbe essere interrotto.
Così, ho letto Espiazione di Ian McEwan in pochi giorni. E adesso mi ritrovo qui a scrivere queste poche righe e mi scopro una gran voglia di piangere. Sono commossa, triste… Provo una malinconia infinita per il tempo che passa, soprattutto per quello che non ho mai vissuto e, perciò, non potrò vivere mai. Mi commuove la capacità di procurare ad altri emozioni così forti solo con l'uso magistrale della scrittura; mi commuovono questi personaggi di carta, così veri, così vivi. Provo tristezza per gli amori infelici, per le occasioni mancate, per l'orrore della guerra, per il mio desiderio di scrivere che è naufragato in un mare in tempesta anni fa.
Intanto leggo, divoro storie e vivo altre vite. E aspetto l'onda giusta.

Quando sarò morta, e lo saranno anche i Marshall, e il libro sarà pubblicato, esisteremo soltanto come mie invenzioni. Briony non sarà meno immaginaria dei due amanti che divisero un letto nel quartiere di Balham facendo infuriare la padrona di casa. A nessuno importerà quali individui siano stati modificati per costruire un romanzo. Lo so, c'è sempre un certo tipo di lettore che si sentirà in dovere di chiedere: Ma che cosa è successo veramente? La risposta è semplice: gli amanti sopravvivono, felici.

Atonementultima modifica: 2006-09-12T19:13:53+02:00da kjria
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