Ritorno

Rieccomi. Con due fibromi in meno e una nuova connessione internet.
Riprendo. Con due libri in più.

Tokyo cancelled

Rana Dasgupta, Tokyo Cancelled

Una tempesta di neve costringe i passeggeri di un boeing 747 ad atterrare nei pressi di Tokyo. Alcuni di loro, costretti a trascorrere la notte in aeroporto cominciano a raccontarsi storie per trascorre il tempo. Un ciclo di storie alla Decameron è stato definito. A me ha ricordato un po' anche le mille e una notte.
Surreale. E' il primo termine che mi viene in mente. Poi un senso di disagio, non so bene dovuto a cosa. Il patto del sotterraneo e Un ragazzo fortunatissimo sono i racconti che ho preferito. Ma, in definitiva, la stranezza delle storie e il loro mischiare elementi magici, onirici, contemporanei ed esotici mi ha lasciata un po' perplessa. Un libro consigliato a chi cerca letture illogiche, poetiche, stranianti.

"La felicità non è assenza di dolore. Piuttosto, la ricerca di una vita senza dolore richiede la capacità di rinunciare alla felicità. Dall'oblio non si ricava niente, perché è vicino alla morte." (da Il patto del sotterraneo)

Carlos Luis Zafón, L'ombra del vento
"A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano ad emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inqiuetanti parallelismi con la propria vita…"
 
L'ombra del vento
è uno di quei romanzi che conquistano non per lo stile originale o per l'uso magistrale della scrittura. E' invece uno di quei libri che catturano perché la storia che raccontano è appassionante, con una trama complessa, un enigma da svelare, personaggi misteriosi, intrighi e colpi di scena. E' uno di quei libri che non si riesce a mettere giù perché la curiosità, la voglia di conoscere l'epilogo della vicenda è troppo forte. E, in questo modo, la storia ti irretisce nei suoi labirinti di parole, trasportandoti da un'altra parte.

'Davvero non hai letto nessuno di questi libri?' gli domandò.
'I libri sono noiosi.'
'I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro' rispose Julián
.

Ritornoultima modifica: 2007-02-08T09:39:10+01:00da kjria
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